Punti neri: come prevenirli e come curarli

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I punti neri sono un inestetismo cutaneo tra i più seccanti. Sono l’anticamera dell’acne, danno alla pelle un aspetto poco curato e possono essere causati da svariati fattori scatenanti. In questa guida cercheremo di vedere tutto ciò che gira intorno ai punti neri, in particolare i metodi per eliminarli e prevenirli.

Cosa sono i punti neri

I punti neri, anche chiamati comedoni aperti sono delle impurità della pelle che derivano dalla dilatazione e dall’apertura dei punti bianchi, detti anche comedoni chiusi. I punti neri sono una problematica piuttosto popolare in adolescenza, e si concentra nelle zone del corpo più dotate di ghiandole sebacee, quali naso, guance o schiena. Una volta che i punti neri si sono formati, possono rimanere tali per lungo tempo, possono regredire oppure possono peggiorare dando luogo a fenomeni infiammatori di origine batterica. Inutile dire che da adolescenti, i punti neri sono l’anticamera dell’acne.

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Cause dei punti neri

I punti neri si formano quando i cosiddetti punti neri si aprono. I punti bianchi sono formati da masse oleose contenti cheratina, sebo ed altri microrganismi che si annidano dentro ai follicoli piliferi.

Quando i comedoni bianchi, per la spinta del loro contenuto si dilatano, l’ossidazione lipidica connessa alla migrazione di cellule ricche di melanina causa la formazione della caratteristica punta scura, da cui la parola “punti neri”.

Tra le cause della formazione dei punti neri troviamo almeno tre fattori scatenanti: fattori ormonali, fattori alimentari e fattori legati alla cura della pelle.

Per quanto riguarda i fattori alimentari una dieta ricca di alimenti grassi ed ipercalorici, è certamente complice di un’eccessiva produzione di sebo.

Per quanto riguarda i fattori legati alla cura della pelle, una pulizia del viso quotidiana non corretta o l’utilizzo di cosmetici contenti oli o sostanze comedogeniche, sono le cause più comuni dell’ostruzione dei pori. In particolare l’utilizzo di creme troppo grasse, fondotinta comedogenici (vedi il paragrafo dedicato e la non corretta rimozione del makeup a fine giornate, sono tra gli errori più frequenti che possiamo commettere e che possono portare alla formazione dei punti neri.

Infine ricordiamo che anche gli ormoni ci mettono i bastone tra le ruote quando si tratta di punti neri. Esistono degli squilibri ormonali che possono causare un’iperattività delle ghiandole sebacee. In particolare l’azione de testosterone, ormone maschile prodotto nei testicoli e in minor percentuale nelle ovaie. Proprio per questa correlazione con i fattori ormonali, i punti neri (ma anche l’acne) tendono a fare la loro comparsa durante l’adolescenza.  

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Punti neri sul naso: il punto più comune dove si formano i punti neri

Come evitare la formazione di punti neri

Come abbiamo detto sopra i punti neri sono causati da una sovra produzione di sebo, da una cattiva pulizia del viso (e dei pori in particolare) nonché da determinate sostanze che vanno ad ostruire i pori. Qui di seguito vedrete i principali metodi e tecniche per evitare la formazione di punti neri. Sono consigli che riguardano la skin routine nonché la scelta di cosmetici o accessori di bellezza idonei al trattamento della pelle con tendenza comedogenica.

Doppia detersione

Spesso utilizzare un solo detergente a fine giornata, specie dopo lo struccaggio non è abbastanza. Spesso sul nostro viso sono presenti cosmetici che un solo detergente non è in grado di rimuovere. Pensiamo per esempio a fondotinta molto “ricchi” oppure a filtri solari molto densi che rimangono sul nostro viso per buona parte della giornata. È quasi impensabile pensare di rimuoverli solo con struccante e detergente. Per questo motivo potresti provare la doppia detersione. Una detersione approfondita fatta di due step:

  • Un detergente oleoso o oil cleanser fatto per sciogliere i prodotti a base di oli presenti sul nostro viso
  • Un detergente schiumogeno per detergere la pelle e rimuove gli eccessi di sebo, sudore o polvere che possono accumularsi sul nostro viso durante il giorno

Vuoi sapere tutto su questa tecnica? Leggi la mia guida alla doppia detersione.

Spazzola per la detersione viso

Lavarsi il viso con le mani a volte non è sufficiente specie quando la pulizia che vogliamo ottenere deve essere profonda. Esistono numerose tipologie di spazzole per la pulizia del viso che puliscono in profondità la pelle, rimuovendo eccessi di sebo, residui di makeup e cellule morte.

Esistono spazzole manuali in plastica o legno con setole naturali o sintetiche, e poi esistono le cosiddette spazzole elettriche per la pulizia del viso. Le due spazzole più famose sono sicuramente il Clarisonic ed il Foreo.

Scrub e peeling

Oltre alla detersione a base di detergenti e spazzole viso è fondamentale rimuovere dai pori tutte le cellule morte che mescolate a sebo, sudore e residui di trucco possono accumularsi sull’epidermide. Per questo ci viene in aiuto l’esfoliazione. L’esfoliazione è un processo abrasivo che rimuove lo strato più superficiale dell’epidermide. Per una corretta pulizia del viso, si dovrebbe procedere almeno una volta alla settimana, all’esfoliazione del viso, utilizzando il metodo più adatto alla propria tipologia di pelle.  

Esistono fondamentalmente due tipi di prodotti esfolianti: gli scrub ed i peeling.

Lo scrub rappresenta un tipo di esfoliazione meccanica attuata per mezzo di un prodotto, gel o cremoso, con in sospensione dei microgranuli più o meno abrasivi. Si tratta di granuli sintetici o granuli naturali, come per esempio i granuli ricavati dal nocciolo di albicocca.

I peeling invece rappresentano un tipo di esfoliazione chimica attuata grazie all’uso di acidi tipicamente gli idrossiacidi come gli acidi AHA o BHA. Tra questi i più famosi sono indubbiamente l’acido glicolico, l’acido mandelico, lattico o salicidico. Si parla di peeling chimici non a caso. Possono essere utilizzati autonomamente a casa poiché i prodotti che li contengono, sono caratterizzate da percentuali di principio attivo molto blande.

Una categoria particolare di peeling chimici è rappresentata dai peeling enzimatici. Potete trovare un elenco dei migliori peeling enzimatici qui, con tante informazioni su questo genere di prodotti.

Attenzione perché i peeling chimici hanno degli effetti collaterali. Chi ha la pelle particolarmente delicata potrebbe avere degli arrossamenti più o meno evidenti o provare un forte pizzicore al viso. Se non avete mai utilizzate questo tipo di prodotti il consiglio è quello di utilizzarli su una piccola porzione di viso e vedere come va. È anche una scelta piuttosto saggia, evitare di inaugurare un peeling prima di un’occasione importante, se non siete certe di come reagirà la vostra pelle. Presentarsi ad un matrimonio con una vistosa irritazione cutanea potrebbe non farvi piacere.

Inoltre è bene ricordare che i peeling sono fotosensibilizzanti, questo perché rimuovendo lo strato corneo della pelle la rendono più delicata in caso di esposizione alla luce solare. Pertanto evitate di utilizzare i peeling appena prima di andare al mare, così come appena tornate dal mare. Durante l’esposizione solare ricordate di utilizzare una filtro solare piuttosto alto (SPF 50 per esempio) e magari di utilizzare un cappello. Esporsi al sole senza le dovute protezioni dopo un peeling è il modo perfetto per farsi venire delle antiestetiche macchie solari.

Scrub fatto in casa

Se sei una fan dei rimedi naturali e delle ricette di bellezza fai da te, questo scrub per i punti neri fai da te, è semplicissimo da realizzare e super economico. Ecco il necessario:

  • Un cucchiaio di zucchero di canna
  • Un cucchiaio di miele (meglio se molto liquido)
  • Un cucchiaio di limone

Mescolate tutto e passatelo sul viso, insistendo sui punti in cui i pori sono più ostruiti. Questo scrub oltre a rimuovere le cellule morte, ha anche un leggero effetto schiarente.

Attenzione alla scelta degli oli

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L’olio di rosa ha un basso livello di comedogenicità

Gli oli trovano abbondamene spazio nelle nostre routine di bellezza, sia utilizzati puri, sia inclusi nelle più disparate preparazioni cosmetiche come sieri e creme viso. Alcuni oli però possono risultare troppo “pesanti” per la nostra epidermide ed il risultato è che tendono ad ostruire i pori. Non si può dividere gli oli in comedogenici e non comedogenici, ma esiste una “scala di comedogenicità” che indica la tendenza di un olio ad essere comedogenico.

Livello 1:

  • olio di argan
  • cera d’api
  • olio di semi di melograno
  • olio di rosa canina
  • olio di jojoba
  • olio di neem
  • burro di karitè
  • olio di semi di girasole
  • squalano
  • olio di semi d’uva
  • olio di rosa selvatica

Livello 2

  • olio d’oliva
  • olio di semi di nocciolo di pesco
  • olio di sesamo

Livello 3:

Livello 4:

  • olio di semi di lino

Inoltre esiste una scala delle probabilità: non è detto che un olio ad alta comedogenicità, vi faccia venire punti neri per forza. La comedogenicità di un olio va quindi messa in relazione a quanto la vostra pelle ha la tendenza ad essere impura. Quindi un determinato tipo di olio potrebbe fare miracoli su una pelle secca, e potrebbe generare delle imperfezioni su una pelle grassa o mista.

Fondotinta non comedogenico

Se la tua skin routine è corretta e tuttavia noti la formazione di alcuni punti neri, il colpevole potrebbe essere il fondotinta. Il fondotinta che causa la formazione di punti neri, è detto fondotinta comedogenico perché in esso sono contenuti oli comedogenici o altre sostanze, tipicamente siliconiche. Pertanto se la vostra è predisposta alla formazione di punti neri dovreste puntare su fondotinta non comedogeni o oil free. Se ti serve qualche aiuto alla scelta puoi leggere il mio elenco dei migliori fondotinta non comedogeni qui.

Come eliminare i punti neri

Se ti stai chiedendo come togliere i punti neri, l’unica valida opzione è la spremitura. Se è vero che tutti i consigli per prevenire la formazione dei punti neri riportati fin qui possono essere davvero molto utili, una volta che il punto nero è formato, non c’è altro modo che spremerlo via dal poro in cui si è andato a formare. La spremitura è l’unico modo davvero efficace per togliere i punti neri profondi.

Può essere un’operazione molto fastidiosa ed in alcuni casi perfino dolorosa, senza dimenticare che se la spremitura dei punti neri non viene eseguita correttamente può anche causare danni alla pelle.

Qui di seguito ti riporterò alcune tecniche, prodotti e strumenti per una spremitura dei punti neri efficace e “quasi” indolore.

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Come rimuovere i punti neri dall’estetista

Di base prima di effettuare la spremitura è bene effettuare uno scrub per rimuovere il primo strato di cellule morte che potrebbe andare ad ostacolare la spremitura dei pori. Secondariamente è fondamentale andare ad aprire il più possibile i pori ed il metodo più efficace è indubbiamente quello del vapore. Puoi vaporizzare il viso in svariati modi:

  • Sotto la doccia
  • Col buon vecchio metodo dei suffumigi ovvero pentola d’acqua bollente ed asciugano sulla testa
  • Con una sauna facciale

Face Steamer

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L’evoluzione dalla sauna viso classica al face steamer moderno.

Il Face Steamer è la versione più avanguardistica della buona vecchia sauna viso (vedi foto sopra).

» Qui trovi un elenco dei migliori Face Steamer con anche alcuni consigli per il loro utilizzo.

Dopo aver aperto per bene i pori è l’ora della spremitura. Il metodo più tradizionale richiede di “strizzare” via i punti neri con una velina o un cleanex. Questo metodo è sicuramente più igienico e sicuro, rispetto al farlo con le mani nude.

Se spremere i punti neri con i polpastrelli delle dita non è un metodo che fa per voi in commercio, esistono anche diversi strumenti che dovrebbero aiutarvi in questa operazione, ma attenzione! Non tutti questi strumenti dovrebbero essere utilizzati.

Quali strumenti evitare

Online soprattutto su siti come Amazon vengono molto pubblicizzati i cosiddetti “aspiratori di punti neri” o “estrattori Vacuum”. Questi aspiratori sono pessimi per la tua pelle perché vanno a risucchiare la tua pelle causandoti arrossamenti inutili e nei casi peggiori rottura dei capillari del viso, che risultano essere molto più delicati di quelli del resto del corpo. La cosa paradossale è che, a giudicare dalle recensioni che trovate in giro, spesso risultano totalmente inefficaci rispetto allo scopo per il quale sono progettati.

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Per togliere i punti neri evita questi due strumenti!

Un altro “strumento del demonio” è rappresentato dall’ago togli comedoni. Viene chiamato con vari nomi “leva comedoni”, “pinzetta punti neri” e viene spesso venduto in abbinamento con il prodotto precedente in kit con più aghi dalle differenti forme.

Questo strumento è stato sdoganato da svariate Youtubers che lo hanno dipinto come uno strumento di facilissimo utilizzo mentre in realtà non è così. Se è vero infatti che basta premere l’anellino in metallo presente nell’ago, per far uscire il punto nero dalla sua sede, ed altrettanto vero che applicando troppa pressione è possibile procurarsi ematomi o rompere capillari in maniera definitiva. Quando ci troviamo di fronte ad un capillare irrimediabilmente rotto parliamo di angioma, ed è letteralmente una venuzza rosso porpora leggermente sporgente che si va a formare sull’epidermide. Non solo è permanente ma è anche piuttosto difficile da nascondere con il trucco, perché di colore molto intenso.

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Questo è un angioma: è quello che puoi causarti con gli aghi togli comedoni.

Io mi sono procurata diversi angiomi utilizzando questo strumento, e vi posso assicurare che sono veramente anti estetici! L’unico modo per eliminarli è una seduta laser dal dermatologo, costo 70-80 euro. Allora vale veramente la pena rovinarsi la pelle per un aggeggio acquistato su Amazon a pochi euro?

L’ago anti comedoni dovrebbe essere utilizzato solo dalle estetiste che lo sanno padroneggiare e che lo usano solo in punti specifici come l’interno delle orecchie, dove possono comunque formarsi i punti neri.

Qui sotto ti ho riportato altri prodotti e strumenti per rimuovere i punti neri in modo sicuro e casalingo.

Cerottini per i punti neri

I cerottini per i punti neri sono dei cerottini peel off che vengono applicati sulla pelle umida e lasciati in posa per 15-20 minuti.

Sono un’opzione molto pratica perché mentre il cerottino è in posa potete dedicarvi ad altre attività. È un metodo per rimuovere i punti neri senza dolore e senza effetti collaterali, ma per contro, poco efficace rispetto ai punti neri più ancorati e grossi.

È un’opzione che piace molto agli uomini, che solitamente si ritrovano qualche punto nero sul naso, e non hanno tempo o voglia di dedicarsi ad una skin routine completa anti-punti neri.

Garnier Strips Viso Pure Active Charcoal, Strip Zona-T contro i Punti Neri, Formula Arricchita con Carbone Vegetale, Efficace in soli 15 Minuti
Cerotti Punti Neri,Strisce per punti neri,Strisce per la pulizia profonda dei pori del naso per la rimozione dei punti neri 36 pezzi
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Solitamente nelle confezioni di patch contro i punti neri trovate sempre il cerotto principale da applicare sul naso e sui lati del naso, ed a seconda delle marche, anche due cerottini secondari da applicare su mento e fronte ovvero sulla zona T, dove tendenzialmente la pelle è più impura.

Maschera purificante al carbone vegetale

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Maschera nera: la maschera al carbone vegetale.

Ovviamente le maschere purificanti sono uno dei metodi più noti per rimuovere i punti neri e le impurità dai pori. Se per anni la maschera purificante per eccellenza è stata la maschera all’argilla verde, il trend si è spostato sulle maschere al carbone vegetale. Il carbone vegetale è una sostanza altamente purificante, tanto è vero che risulta tre volte più purificante dell’argilla verde, a cui alcune volte è mescolato in alcune maschere che puoi acquistare nei negozi. Esistono due tipologie di maschere al carbone vegetale:

  • Le maschere tenere in posa e quindi risciacquare. Se ti serve qualche spunto ti consiglio questa maschera di Bottega Verde.
  • Le maschere peel-off al carbone vegetale. Si tratta di maschere che creano un sottile film sulla vostra pelle ed una volta che sono completamente asciutte potete tirarle via come se sbucciaste un frutto. Il film rimosso porterà via con sè sporco e punti neri. In commercio esistono svariate maschere al carbone vegetale peel-off, qui sotto ti riporto una delle maschere più apprezzate che puoi trovare nei negozi. Oppure se vuoi puoi seguire la ricetta della maschera vegetale peel off fai da te che trovi qui.

Skin scrubber

skin-scrubber-pulizia-viso
Come si usa lo skin rubber

Lo skin scrubber è una spatola ad ultrasuoni che attraverso una vibrazione ad altissima frequenza riesce ad estrarre i punti neri delicatamente. La rimozione dei punti neri con lo skin scrubber, non solo è altamente delicata ma è praticamente priva di effetti collaterali a differenza degli aghi per comedoni e dell’”aspira punti neri” che come abbiamo detto, può causare la rottura di capillari anche in modo definitivo.

Anche se è necessaria una minima pressione, lo skin scrubber è un’ottima soluzione se ti stavi chiedendo come togliere i punti neri senza schiacciarli.

Se vuoi saperne di più su questo strumento leggi la mia classifica sui migliori Skin scubber che puoi trovare in commercio qui.

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