Wedding etiquette: invitati alla cerimonia ed invitati al banchetto. Come gestirli?

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Una delle difficoltà maggiori che riscontro sempre nell’organizzazione dei matrimoni è la “gestione” di decine di… fornitori? Assolutamente no… decine di invitati! Avete proprio capito bene.

Una volta il compito era facilitato perché esisteva il bon-ton e l’etichetta, entrambe morti, ma grazie ai quali ognuno sapeva esattamente cosa doveva fare, dove doveva mettersi, in che tempi e tra l’altro ognuno sapeva cosa ASSOLUTAMENTE non fare.

Oggi invece va spiegato tutto e gli aneddoti sono davvero numerosi.

Quindi, facciamo chiarezza: come devono comportarsi gli ospiti?

Partiamo dalla cerimonia.

Chiudiamo un occhio sulla ridda di parenti che vanno a casa della sposa e se la baciano e accarezzano e abbracciano rischiando di sgualcirla, però sì, è un giorno di festa, la gioia è tanta, l’emozione è fortissima, come si fa a non condividere. Quindi condividiamo, ma come wp aggiungerei “con moderazione”.

Arriviamo alla cerimonia: qui le cose si complicano. Normalmente tutti dovrebbero essere già dentro la chiesa o la sala di cerimonia in caso di rito civile e dovrebbero aspettare l’arrivo della sposa, il momento di massimo impatto per gli ospiti e soprattutto per lo sposo.

Quindi no a persone ancora sul sagrato o che si sporgono sul corridoio della navata impallando fotografi, operatori video e ovviamente lo sposo! Con garbo e compostezza ognuno al proprio posto e ammirare la sposa quando sarà vicina a voi.

Finita la cerimonia via libera ai baci e abbracci, adesso potete stropicciare gli sposi un po di più, ma ordinatamente si esce dalla chiesa e non si monopolizza lo spazio costringendo il sagrestano a chiedere di abbassare il tono della voce.

La regola del “troppo stroppia” vale per qualsiasi contesto, compreso quello degli scherzi a fine cerimonia o durante il banchetto Organizzare giochi che durano più di un’ora è un tempo esagerato, soprattutto se è il 12 agosto e sul sagrato non c’è un filo d’ombra o se in villa metà degli ospiti si sono defilati dalla zona gioco.

Arrivo in villa o ristorante. Non ci si avventa sul cibo, si aspetta l’arrivo degli sposi, senza lamentarsi.

Mi rendo conto che spesso per gli ospiti è difficile capire i tempi con cui si fa il buffet o il pranzo o i balli e via discorrendo fino alla torta e al congedo. In questo il wp è una soluzione perché come un vero e proprio maestro di cerimonia accompagna gli ospiti nel percorso temporale del banchetto, facilitando il compito degli sposi e anche quello di catering e fotografo. Il rischio è quello di vedere invitati seduti al tavolo all’inizio dell’aperitivo in piedi, oppure coppie irriducibili del valzer che alle prime note si lanciano in danze mentre i camerieri stanno servendo il primo. Insomma, niente di grave ovviamente, ma se vogliamo un matrimonio ordinato ed elegante, alcune cose possiamo evitarle facilmente facendoci dare una mano nella gestione dei tempi.

E infine il congedo…

è buona cortesia non andare via prima che sia stato fatto il taglio della torta o quando percepite che effettivamente la festa ha esaurito tutti i suoi momenti importanti.

A tal proposito aggiungere che sarebbe buona cortesia anche da parte degli sposi non prevedere un taglio della torta troppo in là con i tempi, per non costringere gli invitati a restare esageratamente tanto tempo al banchetto: se poi l’amico vuole fermarsi certo la festa continua anche dopo la torta.

Scritto da Alessandra Ambrosini titolare dell‘agenzia di Wedding Planner Silovoglio di Udine.

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