Un weekend a Parigi: le 5 cose da non perdere

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Parigi è una delle capitali europee più semplici da visitare: collegata con praticamente tutti i grandi aeroporti italiani e dotata di uno dei più imponenti sistemi di trasporti pubblici del mondo, girare per Parigi oltre ad essere facile è anche incredibilmente affascinante.

C’è un ma da tenere in considerazione: Parigi, insieme a Roma, è una delle città a più alta densità di cose da vedere. Basta farsi un giro nelle vie del centro per rimanere abbagliati dal quantitativo folgorante di monumenti, chiese, musei e attrazioni. 

Fortunatamente ci siamo noi oggi ad aiutare: abbiamo deciso di scrivere questo articolo per cercare di identificare le 5 cose da vedere o fare a Parigi a tutti i costi, anche se ci si trova in città giusto per un weekend.

Prima di cominciare, però, abbiamo giusto un consiglio da dare: invece di correre in Hotel a depositare i propri bagagli (sempre che ve li accettino) e perdere quindi tempo nel viaggio, vi consigliamo di usare un deposito bagagli a Parigi. Basta prenotare e pagare attraverso l’applicazione per poter lasciare i propri bagagli in totale sicurezza, per poi dedicarsi a ciò che si preferisce.

Presupposto questo, andiamo a scoprire le cinque cose da non perdere a Parigi nel giro di un weekend. Preparate scarpe comode perché ci sarà davvero tanto da camminare.

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Poteva mancare la Tour Eiffel?

No, la Tour Eiffel non poteva mancare.
La prima cosa da vedere una volta che si arriva a Parigi è senza dubbio il simbolo della città. La Tour Eiffel è stata costruita per l’esposizione universale di Parigi di fine 1800 ed è diventata il simbolo della città francese nel giro di uno sguardo.

Le motivazioni sono presto dette per chiunque arrivi in città: basta scendere con la metro a Champ de Mars e tornare in superficie per trovarsi davanti un vero colosso di metallo che toglie il respiro per quanto è grande

Il primo impatto con la tour Eiffel è una di quelle cose che nella vita non si possono mai scordare perché giocano con la capacità del nostro cervello di processare correttamente le dimensioni delle cose.

In base al meteo poi c’è la possibilità di salire in cima. Tolto il panorama assolutamente incredibile che è possibile osservare una volta arrivati in cima, la Tour Eiffel rimane un luogo dove potersi rimettere in prospettiva con una delle opere più mastodontiche mai realizzate dall’uomo.

Scendendo poi dalla Tour Eiffel è possibile raggiungere, in qualche decina di minuti di camminata, altri luoghi degni di nota.

Un momento di relax ai Jardin des Tuileries

Dopo circa mezz’ora di camminata sulle rive della Senna e attraverso un ponte si arriva prima alla Place de la Concorde, con un grande obelisco a dare il buongiorno a tutti i visitatori e poi ad uno dei parchi più belli al mondo. 

Il Jardin des Tuileries è uno dei luoghi più visitati della città non solo dai turisti ma anche dai parigini: le dimensioni dei giardino permettono un po’ a tutti di trovare il loro momento di pace tra fontane, fiori, panchine e sedie. 

C’è chi fa attività fisica, chi fa jogging, chi si riposa semplicemente. Basta fare una rapida visita a questo parco pubblico per lasciarci un pezzo di cuore

Venirci in primavera è ampiamente consigliato, visto che i fiori sbocciano e l’atmosfera diventa ancora più magica.

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La Parigi degli artisti di Montmartre

La Parigi più turistica (ma non per questo meno bella) la si può osservare dai balconi di Montmartre, il quartiere degli artisti che contiene uno scorcio inedito sulla metropoli francese. 

Il quartiere si sviluppa intorno all’omonima collina presente nella zona nord di Parigi. Al netto della presenza della Basilica del Sacro Cuore sulla sua cima, questa zona è famosa poiché, nella Belle Epoque, è stata il fulcro della vita dei bohémien.

Passeggiare per questa zona significa lasciare da parte la Parigi metropolitana, i grandi palazzoni della rivoluzione e i monumenti dell’industrializzazione in favore di un luogo più raccolto e a misura d’uomo.

Ah, e se non siete riusciti ad entrare nella Basilica del sacro cuore non disperate; girando un paio di angoli è possibile arrivare alla Chiesa di Saint-Pierre-de-Montmartre che in quanto a bellezza ha diverse cose da dire a chi ci entra.

Tra Notre Dame e il Pantheon

Altra tappa imperdibile, anche se stavolta con un retrogusto un po’ amarognolo e triste, è senza dubbio Notre Dame De Paris. La cattedrale al momento non è visitabile in seguito al terribile incendio del 2019, ed è soltanto ammirabile dall’esterno. 

Uno spettacolo fatto di gargoyle e atmosfere d’altri tempi, magari un po’ limitata dalla presenza di odiose transenne e impalcature ma che fortunatamente non bloccano del tutto la potenza dell’architettura gotica.

Una volta che ci si lascia alle spalle Notre Dame per ovvi motivi le opzioni però non mancano. Quello che consigliamo è di attraversare il quartiere latino per cercare di arrivare al Pantheon, ad un paio di chilometri di distanza. 

Il quartiere latino di Parigi corrisponde alla zona universitaria della città ed ha un’atmosfera diversa, fatta di giovani, librerie, biblioteche e vivacità.
Tra boulevard pieni di negozietti, bistrot per rifocillare chi studia tutto il giorno e tanti spazi comuni dove è facile trovare persone a rilassarsi, questo quartiere rappresenta una zona molto interessante di Parigi per chi vuole assaggiare da lontano la vita in città.

Il percorso si conclude arrivando al Pantheon, un monumento neoclassico al cui interno è presente niente poco di meno che il pendolo di Foucault. Il pendolo, anzi, la copia dello stesso, è fissato al soffitto con un filo di circa 70 metri ed è composto da una sfera di trenta chili che ad ogni movimento lascia una scia sul terreno cosparso di sabbia. 

Grazie alla forma delle scie Foucault riuscì a dimostrare la rotazione della terra intorno al suo asse, portando ad un’importante conquista scientifica.

A caccia di musei

Già le cose che abbiamo detto possono occupare tranquillamente un giorno e mezzo di tempo, vuoi per gli spostamenti, vuoi per la bellezza. Il tempo che rimane lo si può dedicare ad un museo… se non fosse che scegliere quale è di per sé un problema piuttosto grande.

Andiamo con ordine parlando almeno dei quattro musei più importanti della città:

  • Museo del Louvre: uno dei musei più grandi al mondo e sicuramente il più visitato. Èil luogo dove poter trovare opere come la Gioconda, Nike di Samotracia, il Quarto Popolo e così via. Non ha davvero bisogno di presentazioni.
  • Museo d’Orsay: realizzato all’interno di un’ex stazione ferroviaria, questo museo ha una delle più impressionanti collezioni di opere impressioniste al mondo. Qui è possibile guardare opere di Van Gogh, Renoir, Cézanne, Renoir e molti altri.
  • Museo dell’Orangerie: rispetto al Louvre o all’Orsay è piccolino ma il fatto che contenga opere di Picasso, Modigliani, Rousseau e Monet lo rende agguerritissimo. Immancabili le Ninfee di Monet, da perderci la testa per la bellezza.
  • Centre Pompidou: nonostante sia prevalentemente noto per essere un luogo dall’architettura incredibilmente affascinante, questo polo espositivo contiene il museo nazionale d’Arte Moderna con opere di Picasso, Warhol, Philippe Starck, Vasilij Kandinskij e molti altri. Ottimo per passarci una giornata di pioggia come fanno i veri parigini.

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