Cosa sapere prima di aprire uno studio di estetica.

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Esiste una grandissima differenza tra fare l’estetista e aprire un centro estetico. Chi ha fatto un percorso formativo per diventare estetista, ovvero una scuola che può durare dai 3 ai 5 anni, più tutti i corsi specialisti del caso, sa che per aprire uno studio di estetica gli step da compiere possono essere molti, tra burocrazia, logistica ed autorizzazioni. Vendiamo quindi alcune cose da sapere per aprire un centro estetico.

Locale commerciale

Prima di tutto dovrai trovare il locale commerciale in cui avrà sede la tua attività. La scelta della location è di fondamentale importanza, perché può fare il successo o viceversa decretare l’insuccesso di un’attività commerciale. Evita i locali sotto i 50 mq, lontani da altri esercizi commerciali, con difficoltà di parcheggio, dentro ad appartamenti in cui non sono localizzabili o su strade senza uscita. Sì invece, ai locali al piano terra meglio ancora se con vetrina.

Nel trovare il locale commerciale dovrete non badare solamente al costo del canone di affitto, ma dovrete anche considerare, se vi siete rivolti ad un’agenzia immobiliare, le fee di agenzia.

Prima di iniziare l’attività lavorativa (dopo aver naturalmente aperto partita iva e adempiuto a tutti gli adempimenti amministrativi) il centro deve ricevere il benestare dell’Asl di riferimento, che verificherà se sono stati rispettati i requisiti di sicurezza, agibilità e idoneità del locale.

Allestimenti

Dovrete poi procedere alla richiesta di svariati preventivi per la realizzazione degli allestimenti del vostro studio. Avere più preventivi vi consente di selezionare l’opzione con il miglior rapporto qualità prezzo. Anche se il fattore economico è importante, è bene non andare troppo a risparmio, perché come dice il proverbio “chi più spende, meno spende”.

Adempimenti amministrativi

Dopo aver trovato il locale in cui allestire il tuo centro, dovrai procedere con alcuni adempimenti amministrativi che possono variare da regione a regione. La cosa migliore, al fine di rispettare tutti gli adempimenti amministrativi richiesti è recarsi al SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) istituito in ogni Comune.

Partita iva

Ovviamente per aprire un centro estetico serve una partita iva. Quindi dovrai trovare un buon commercialista che si occupi della pratica ed avvii la tua azienda come ditta individuale o come società se hai dei soci. Il commercialista dovrà consigliarti la formula fiscale più adatta alla tua specifica condizione ed aprire una partita iva caratterizzata dal codice ATECO più corretto per l’attività che avete intenzione di avviare.

Una volta aperta la partita iva sarà necessario iscrivere il centro estetico presso il Registro delle Imprese e compilare il modulo di Inizio Attività, reperibile presso lo SUAP del Comune.

Telefono e Conto corrente

Ovviamente non puoi mischiare lavoro e privato e quindi sarà necessario dotarti di un numero di telefono dedicato, sul quale i clienti non ti disturbino fuori orario, ed un conto corrente bancario al quale si riferirà il contratto di affitto che andrai a firmare oltre che tutte le utenze.

Attraverso quel conto bancario potrai versare le due mensilità di “caparra” che normalmente vengono richieste alla firma del contratto di affitto.

Fornitori qualificati

Dopo aver definito questi primi passi fondamentali, è venuto il momento di selezionare i tuoi fornitori sia per quanto riguarda le attrezzature che per quanto riguarda i prodotti che utilizzerai per i tuoi trattamenti.

Dopo aver definito questi primi passi fondamentali, è venuto il momento di selezionare i tuoi fornitori sia per quanto riguarda le strumentazioni, che per quanto riguarda i prodotti che utilizzerai per i tuoi trattamenti. Dai sempre la tua preferenza ai fornitori di attrezzature per centri estetici dalla comprovata professionalità, con un ampio catalogo di prodotti, che ti consenta di acquistare tutto quello di cui hai bisogno in modo agevole e soprattutto tempestivo.

Se dovete acquistare o noleggiare le apparecchiature è sempre opportuno, prima di procedere, verificare che siano provviste di certificati e di garanzia, in modo tale da poterle fornire alle autorità sanitarie in caso di verifiche.

Promozione e pubblicità

Avere una vetrina sulla strada, è il primo passo ma non rappresenta la fine delle tue attività di promozione. Nei primi tempi potresti pensare di creare dei volantini che pubblicizzino la tua attività a livello strettamente locale, ma dopo un po’ dovrai necessariamente prendere confidenza con tutti gli strumenti che internet ti mette a disposizione: dai social networks, alle recensioni online, da Google Maps, al sito vetrina.

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