Come lavare gli abiti in tulle

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Anche quest’anno il tulle sembra essere riuscito a conquistare il suo posto sulle passerelle, agli oscar, e nei cuori di tutte le italiane. Poco importa se viene indossato in versione romantica, elegante o rock, perché pochi tessuti riescono ad essere così versatili e così necessari, al punto che nell’armadio di una donna attenta al look l’abito in tulle è esattamente quella componente che non può mai mancare. Di contro, si tratta anche purtroppo di un tessuto particolarmente difficile da lavare a causa della sua particolare composizione. Preoccuparsi, però, non serve a nulla: bisogna rimboccarsi le maniche e imparare come trattare con rispetto il tulle, così come abbiamo visto anche per i capi neri.

Cos’è e com’è fatto il tulle

Prima di vedere come lavare gli abiti in tulle nel modo corretto, è importante però chiedersi: di che tipo di tessuto stiamo parlando? Nella fattispecie, si tratta di un tessuto noto per via della sua leggerezza e per la larghezza spiccata delle sue maglie: caratteristiche che lo rendono particolarmente somigliante ad un vero e proprio velo. Per quanto riguarda la composizione, il tulle può essere fabbricato usando fibre di materiali diversi: ad esempio il cotone, il poliestere e il nylon, anche se di solito la vera protagonista degli abiti più eleganti in genere è la seta, dato che in origine veniva prodotto esclusivamente da questo materiale. In base al genere di tessuto utilizzato per realizzarlo, se ne possono ricavare i diversi impieghi per i quali siamo abituate a vederlo: il nylon, in particolare, per la sua naturale rigidità e voluminosità viene in genere utilizzato per realizzare sottogonne e fiocchi decorativi, mentre con materiali più morbidi come la seta e il cotone si creano volant, ruche, veli e guarnizioni per abiti eleganti. Infine, quello elastico viene spesso utilizzato per la realizzazione di particolari costumi da bagno, ma anche tutù e costumi teatrali.

Come si lavano gli abiti in tulle

Di solito, un abito in tulle dovrebbe essere lavato a mano e in una bacinella, perché in questo modo è possibile agire con più delicatezza sul tessuto. In particolare, si consiglia di utilizzare sempre dell’acqua tiepida e una quantità di detersivo comunque moderata, perché il tulle è molto complicato da risciacquare. Chiaramente emerge anche la necessità di selezionare un detergente delicato e idoneo per lo scopo: è ad esempio possibile trovare questi detersivi specifici anche online, visto che gli shop di settore presentano diverse opzioni di qualità. Qualora ci siano delle macchie particolarmente difficili o specifiche, meglio lasciarlo in ammollo per pochi minuti, e sfregare (ma sempre con delicatezza) le zone macchiate. Una volta eliminate dunque la polvere e le macchie, attenzione a non asciugarlo mai esponendolo alla luce diretta del sole, dato che rischierebbe di scolorirsi, e ad appenderlo a una gruccia senza piegarlo in modo da evitare che si sgualcisca. Infine, se il tulle presenta delle bruciature, caso raro certamente, è possibile trattarlo con l’acido nitrico.

Mai fare a meno del tulle, per una questione di look e di eleganza: a patto, però, di sapere come trattare questo tessuto.

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