Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Damien Hirst a Venezia – Informazioni e Recensione.

Treasures from the Wreck of the Unbelievable Damien Hirst

L’esposizione Treasures from the Wreck of the Unbelievable di Damien Hirst è visitabile fino al 3 dicembre 2017 a Palazzo Grassi (Campo San Samuele) e nello spazio espositivo di Punta Dogana (Dorsoduro,2). Un biglietto unico per una mostra divisa su due ambienti espositivi. Palazzo Grassi e Punta Dogana distano circa 15 minuti l’uno dall’altra. La mostra inizia a Palazzo Grassi e Prosegue a Punta dogana che può essere raggiunta comodamente a piedi.

Il biglietto costa 18 euro (intero) oppure 15.00 ridotto. La mostra è accessibile ogni giorno tranne il martedì dalle 10 alle 19 con ultimo ingresso alle ore 18. Il mercoledì i residenti di Venezia possono visitare la mostra gratuitamente.

Per evitare le code è ovviamente possibile acquistare il biglietto online.

E’ una molto imponente sia per le dimensioni di alcune sue opere sia per il tempo che ha richiesto realizzarle. A proposito di dimensioni qui sotto il timelamps dell’assemblaggio dell’opera Demon with bowl presente a Palazzo Grassi.

L’autore ha immaginato di ripescare dal fondo del mare il prezioso carico di sculture ed opere d’arte della nave ‘Unbelievable’ (Apistos il nome originale in greco antico) appartenuta al liberto Aulus Calidius Amotan. Carico destinato ad arricchire in Oriente, un tempio dedicato al Dio Sole. Rovine, verosimilmente antiche legate ad una leggenda antica anche questa verosimile.

Qui sotto la mia recensione.

Sul sito sono disponibili numerose audio guide a commento delle singole opere.

Qui invece la mia gallery di foto scattate sia a Palazzo Grassi che a Punta Dogana.

Damien Hirst classe 1965, è originario di Leed e si è formato al Goldsmith College di Londra. A partire dalla fine degli anni ’80 e precisamente dal 1987 gli sono state dedicate oltre 90 mostre personali con sculture, installazioni, dipinti e disegni. Le opere di Hirst sono state anche visti in alcuni film come in The Cell, in cui appariva il celebre cavallo dissezionato.

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