Revoca del provvedimento di trasferimento a Padre Domenico Costanzo

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Qui su Donna e Dintorni abbiamo sempre voluto tenerci debitamente alla larga da post che riguardano la religione, per ragioni che non ci sentiamo di non approfondire in questa sede. Ma questa storia volevamo segnalarvela. La storia Padre Domenico Costanzo ingiustamente allontanato dalla parrocchia, da cui ha sempre operato secondo quella che “dovrebbe essere” la vera etica  di un membro del clero, per aver difeso una donna oggetto di violenza sessuale all’interno del locale monastaro.

Clicca per firmare la petizione. Leggi qui sotto la storia di Padre Domenico Costanzo.

“Non c’è assolutamente posto nel ministero per coloro che abusano dei minori”
Papa Francesco, 5/2/2015

Padre Domenico Costanzo ha servito la comunità di Castelbuono per quasi quarant’anni. Raro esempio di povertà cristiana e interprete credibile della missione evangelica della chiesa, ha educato migliaia di ragazzi nel segno dello sport, della musica e del teatro. Ha vissuto la comunità da umile protagonista, contribuendo come pochi alla socialità, alla crescita culturale della comunità e alla promozione di valori sani ai giovani. Anni fa il Consiglio Comunale gli ha tributato doverosamente la cittadinanza onoraria.

Oggi astruse gerarchie ecclesiastiche hanno deciso irresponsabilmente di estirpare da Castelbuono un personaggio così positivo e importante per un’evidente ritorsione punitiva inaccettabile. Padre Domenico ha infatti testimoniato in favore di una donna abusata all’interno del convento di San Giovanni Rotondo (all’interno di un servizio della trasmissione le Le Iene) e si è speso per difendere la donna dall’isolamento e dalle denigrazioni riservatele dai frati del convento dopo la denuncia. Lo stesso provvedimento ingiusto, infatti, è stato riservato al collega Frate Ernesto Francesco Cicero, operante in alcuni paesi delle alte Madonie, anch’egli testimone dei fatti accaduti a San Giovanni Rotondo.

L’ingiusto provvedimento si accanisce nei confronti di un onesto ultraottantenne e per di più rischia di far chiudere il Convento dei Cappuccini di Castelbuono, attivo dal 1573.

Senza alcuna difficoltà giudichiamo meschina, omertosa e vile la ratio di questa decisione, oltre che irresponsabile nei confronti di un’intera comunità e lesiva per la credibilità stessa dell’istituzione ecclesiastica, distante anni luce da ciò che la Chiesa professa.

Chiediamo pertanto al Santo Padre, che con impegno sincero dimostra ogni giorno di voler combattere le ingiustizie e gli abusi ancora presenti nell’oscuro mondo della Chiesa, di revocare questo provvedimento ingiusto notificato al nostro Padre Domenico Costanzo.

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