Quali tipi di filler esistono?

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Le varie tipologie di filler a disposizione oggi si differenziano in base al trattamento a cui essi sono destinati. Ci sono, infatti, i filler per il trattamento delle rughe superficiali e quelli per il trattamento delle rughe più profonde, ma anche i filler che sono concepiti per garantire un volume maggiore, per migliorare i contorni del volto e per le rughe medie. Non solo: esistono i filler che servono a ripristinare in maniera naturale il volume del viso in corrispondenza delle guance e degli zigomi, e – infine – i filler che hanno lo scopo di aumentare il volume delle labbra e di trattare le rughe verticali ai lati della bocca.

Vale la pena di ricordare che i filler di alta qualità sono solo a base di acido ialuronico e devono essere riassorbibili e biocompatibili, in modo tale da non creare effetti collaterali nella loro azione di riempimento delle rughe, di aumento del volume e di definizione delle labbra. Per rendere più confortevoli i trattamenti, spesso essi contengono la lidocaina, che è una sostanza anestetizzante che agisce a livello locale.

Oltre ai filler riassorbibili, vanno citati i filler permanenti (che sono sintetici e non possono essere metabolizzati, permanendo nel derma) e quelli semipermanenti, che sono noti anche come filler di profondità: si tratta di soluzioni da iniettare nel derma profondo o nel tessuto sottocutaneo, a cui si ricorre per favorire un aumento del volume nella zona degli zigomi e in quella del mento, oltre che per le labbra. Più in generale, essi vengono applicati per celare le depressioni cutanee molto profonde che sono inevitabili a causa del trascorrere del tempo. Come il loro nome lascia intuire, i filler semipermanenti durano a lungo: i loro effetti possono arrivare fino a tre anni, dal momento che l’organismo è in grado di riassorbirli in maniera molto lenta. L’altro lato della medaglia è rappresentato dalla possibile comparsa di effetti collaterali, sotto forma di ecchimosi.

Tra questi filler, si ricordano l’acido ialuronico in abbinamento con un idrogel acrilico, l’idrossiapatite di calcio e le microsferule di polimetilmetacrilato in collagene, che vengono adoperate in modo particolare per le labbra.

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