Perché un make up scuro non è necessariamente un make up gothic.

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Molto spesso mi imbatto in famosi magazine di bellezza, moda ed argomenti femminili con il classico articolo corredato di galleria fotografia, con quello che secondo la redattrice di turno dovrebbe essere un look di ispirazione gothic. Questi post per lo più mi fanno sorridere prima di tutto per quanto riguarda il vestiario mostrato in queste foto e secondariamente per il trucco che secondo queste esperte di life style dovrebbe essere un trucco dark.

Mi fa sorridere perché un make up scuro non è necessariamente un make up gothic.

Per capire questo occorre fare un salto indietro, un salto indietro di quasi 40 anni, per giungere alla fine degli anni ’70 quando la controcultura gothic ha cominciato a muovere i suoi primi passi.

Il movimento gothic nasce dalle ceneri del punk, e ne mutua in parte il fatto di essere una “contro” cultura. Ovvero un insieme in cui rientrano tutta una serie di convinzioni, un background intellettuale condiviso oltre che un’estetica con dei canoni ed un fine ultimo ben preciso.

L’estetica gothic, ed in particolare il trucco, all’epoca della nascita di questo movimento puntava a contrapporsi a quella che era la cultura dominante quella degli yuppie e dei paninari (per quanto riguarda il panorama italiano). Il look gothic in altre parole doveva essere un pugno nello stomaco rispetto all’immagine delle super model degli anni ‘80, con trucco perfetto, il fisico slanciato e la pelle dorata. Ed è stato allora che il make up gothic ha fatto sue caratteristiche ben precise: l’incarnato innaturalmente pallido, l’uso smodato di trucco nero sia sulle labbra che sugli occhi, le sopracciglia artificiali capaci di dare allo sguardo un aspetto inquietante, l’utilizzo di decorazioni capaci sia di manifestare questa tendenza ad andare “contro”, sia la personalità del singolo individuo.

In un make up gothic il viso viene reso bidimensionale dal fondotinta tendente al bianco, i tratti vengono scavati con blush grigi applicati in diagonale, gli occhi diventano centrali, aggressivi e penetranti.

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Un make up dai toni scuri è sicuramente un make up drammatico, ma già se seguiamo la semplice regola del buon gusto “labbra intense / occhi essenziali” o “occhi drammatici e labbra nude”, ci stiamo discostando da quella che è l’estetica tipica del make up gothic. In un make up gothic non troveremo l’uso di bronzer “per scaldare” l’incarnato, non troveremo un uso accorto dei colori per valorizzare le caratteristiche del vostro viso.

E quindi molte di voi diranno “Ma perché farsi un trucco che imbruttisce?”. Ecco, avete centrato il punto! Se non condividete la filosofia alla base dell’estetica gothic probabilmente siete solo affascinate dal rossetto scuro o dal trucco in stile halloween.

Sempre a proposito di Sioux ecco un favoloso video tutorial realizzato dalle mie adorate Pixiwoo.

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