Mastoplastica additiva: seno più grande, ma con giudizio!

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Decidere di modificare in maniera radicale il proprio corpo attraverso una mastoplastica ed avere un risultato perfetto, richiede innanzitutto un ingrediente: il buon senso. Ovviamente nessuno ama avere delle cicatrici addosso, ne tantomeno andare sotto i ferri se non è necessario.  Scegliere di subire una mastoplastica quindi, va fatto con le idee chiare sapendo che non si tratta di una situazione che può essere di nuovo modificata nel giro di una settimana.

Facciamo un passo indietro: quando parliamo di mastoplastica, tutti sappiamo che ne esistono di due tipi. C’è quella riduttiva, che di solito ha motivazioni più strettamente legate alla salute: spesso un seno sproporzionato può creare seri lavori di postura. C’è poi la mastoplastica additiva: in questo caso in genere il valore è quasi completamente estetico.

Può accadere infatti che nel corso dell’adolescenza, il seno non cresca come il resto del corpo e ci si ritrovi a venti anni con una prima misura. Ci sono corpi e persone per cui questo non è un problema, ma diventa parte integrante del proprio fascino. Per alcune invece, avere poco seno o non averlo fatto, diventa un vero e proprio problema psicologico.

Poi ci sono donne che, a causa del lavoro che fanno o dell’immagine che desiderano dare e avere, non si accontentano magari di una classica terza e vogliono arrivare alla quinta. Oppure più su, molto più.

Per fortuna, quei seni enormi e innaturali, agganciati a corpi esilissimi, appartengono un po’ al passato della mastoplastica. Oggi come oggi, a fare da padrone c’è sempre più il concetto che un seno molto grande rischia di sbilanciare la forma del corpo ed è davvero poco chic.

La cosa fondamentale, quando si decide di rivolgersi ad un chirurgo per un intervento di mastoplastica additiva, è quella di scegliere un professionista. Parlando con voi  e analizzando la vostra situazione, sarà in grado di stabilire la giusta dimensione che il vostro nuovo seno dovrà avere. Se avete una statura imponente e un fisico non esile, nulla vieta magari di trasformare la propria seconda in una quinta misura, per riequilibrare la parte inferiore con quella superiore del corpo.

Ma siete davvero mignon e di corporatura esile, aggiungere una quarta potrebbe rendere non solo sproporzionato il vostro corpo, ma regalarvi problemi di schiena e difficoltà nel trovare abiti adatti.

Non sempre quindi, maxi è meglio. Soprattutto quando si parla mastoplastica additiva, la cosa migliore resta sempre usare il buon senso e magari anche un po’ di buongusto!

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