Life style e dieta: il caso del sushi a Milano.

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In questo blog ho già dedicato dei post che parlano di come conciliare dieta e convivialità.

We stasera sushi?” è una frase di rito a Milano. Ormai non c’è milanese che si rispetti che non mangi il sushi almeno una volta a settimana. Ma questa abitudine quanto è dannosa per la linea?

Il sushi a Milano ormai è diventata una religione: si mangia almeno una volta a settimana e l’idea di mangiare giapponese piace talmente tanto che l’ultimo hasthag che sta spopolando in rete è #sushiburger, ovvero un panino che nella forma ricorda il classico hamburger, ma è composto da riso e pesce crudo.

Soprattutto noi ragazze prediligiamo il sushi alla classica pizza perché ci sembra più sano e leggero, ma è davvero così light come sembra oppure fa ingrassare? Insomma, ci si può davvero sedere al tavolo ordinando tutto quello che vogliamo perché tanto si tratta di cibo sano e nutriente?

Secondo il parere degli esperti, il sushi fa bene alla linea ma solo se mangiato facendo attenzione alle quantità. Senza considerare le ricette elaborate con uova, maionese o tempura, il sushi non è altro che riso, pesce ed alghe. Si tratta dunque di una ricetta molto bilanciata che contiene al suo interno tutti i nutrimenti di cui il nostro organismo avrebbe bisogno ad ogni pasto: i carboidrati del riso che viene normalmente cotto con aceto di riso, le proteine del pesce che è anche ricco di omega 3 (acidi grassi polinsaturi), le fibre e i sali minerali delle alghe. Se viene dunque mangiato in quantità normali, come possono essere i classici 6 pezzi, non apporta calorie eccessive.

Il segreto per evitare di strafare, aggiungendo calorie inutili, è di abbinare in maniere sapiente i piatti. Evitate ad esempio di ordinare soltanto maki ma piuttosto bilanciate il tutto con solo pesce crudo, scegliendo quindi una porzione di sushimi, e una zuppa di miso come antipasto che vi aiuterà a farvi sentire più sazie.

Se invece facciamo l’errore di eccedere nel quantitativo di roll, alla fine del pasto è come se avessimo mangiato tre piatti di riso con pesce.

Meglio allora associare una porzione di sushi con altre di solo pesce (sashimi), anche alla griglia, e magari insalate di alghe o zuppa di miso.

Evitate assolutamente i maki con maionese o formaggio in crema, oppure la tempura o i crunchy roll, entrambi precedentemente fritti e quindi pieni di grassi e calorie.

Altro nemico insidioso della linea, quando si scegli il sushi a Milano, è la salsa di soia. Questo condimento giapponese è molto salato, contiene mediamente 15 grammi di sale per 100 grammi di prodotto (un alimento con più di 1,5 gr di sale è da considerarsi salato). Oltre a essere utilizzata per accompagnare sushi e sashimi, la salsa di soia viene spesso usata per cucinare anche altri piatti della cucina giapponese, il che trasforma delle ricette poco caloriche in pasti molto salati, favorendo così la ritenzione di liquidi.

Quindi sushi Milano sì oppure no? Mangiatelo pure in tutta tranquillità una volta alla settimana, ma ricordate di limitare la salsa di soia e di abbinare sempre i roll a porzioni di alghe o sushimi.

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