Il gioco d’azzardo si tinge di rosa

28_17_bso_f1_349_a_resize_526_394Affascinante e pericoloso , il gioco d’azzardo registra un costante trend di crescita che vede aumentare le quote rosa fino a circa il 40%.

Si calcola che sia di circa un milione il numero dei giocatori compulsivi che, con il miraggio di una facile vincita, dedicano ore del loro tempo davanti alle macchinette mangiasoldi. Quattro su dieci sono donne, spesso madri di famiglia che affidano alla sorte, il cambiamento di una vita fatta di pensieri e di frustrazioni.

Poco importa quale sia il gioco preferito tra slot machine, gratta e vinci, sale bingo o l’estrazione del superenalotto; ogni possibilità è teoricamente valida per coltivare la speranza di vincere quello che possa essere risolutivo per sistemare i conti in famiglia o per avere di che comprare l’accessorio di moda. Ovviamente in molti corrono il rischio di entrare in quella patologica spirale di assuefazione che ha l’unico esito di svuotare il portafoglio e di aggravare l’economia domestica. Fattore questo che stimola perversamente la fame di giocare ancora, per recuperare le perdite.
Una indagine rileva che le donne giocatrici appartengono alla fascia d’età compresa tra 50 e 60 anni e che difficilmente richiedono aiuto per uscire dal vizio del gioco. Infatti una indagine svolta da diverse associazioni stabilisce che rispetto agli uomini, il rapporto di rivolgersi ad organizzazioni preposte per ottenere una assistenza psicologica è di 4,5 a 1.

Recentemente è stato inaugurato a Milano, uno sportello dedicato al sostegno delle donne e dei loro famigliari, a cura dell’associazione AND (Azzardo e Nuove Dipendenze) vista l’esponenziale crescita del problema, per offrire una possibile uscita dalla compulsività che il gioco d’azzardo genera.

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