I grassi sani, preziosi alleati nella lotta ai chili di troppo

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I grassi sono un elemento della nostra alimentazione che tende a essere demonizzato in maniera eccessiva. Sono, in genere, associati all’aumento di peso o a problemi di salute, come quelli cardiaci. In realtà, esistono diverse tipologie di grassi negli alimenti che mangiamo, alcune delle quali non solo hanno effetti benefici sul nostro organismo, ma sono addirittura essenziali. Si tratta dei cosiddetti grassi buoni.
I più noti sono sicuramente i cosiddetti acidi grassi essenziali, come gli Omega 3, gli Omega 6 e gli Omega 9. Questi hanno un effetto benefico sulla regolazione del colesterolo LDL, pericoloso per la nostra salute e sulle condizioni generali del sistema cardiocircolatorio. Un’assunzione regolare ha un effetto protettivo sul nostro organismo, incluso il sistema nervoso. Contribuiscono, inoltre, alla regolazione del tasso glicemico nel sangue e a prevenire il diabete di tipo II.
L’assunzione degli acidi grassi avviene con l’alimentazione, conoscendone bene le fonti e il modo corretto di utilizzarle e prepararle. In diverse situazioni è, però, difficile mantenere equilibrata la propria alimentazione. Stress, lavoro, problemi di salute possono essere le cause di una minore attenzione alla dieta e al proprio benessere e in questi casi, l’uso di integratori di nutrienti importanti può essere consigliato. Risulta importante poter contare su prodotti completamente naturali, che possano dare un apporto calibrato e corretto degli acidi grassi essenziali, senza l’utilizzo di additivi o coadiuvanti di sintesi come gli integratori alimentari naturali di Glucosamine.
La fonte principale di questo tipo di grassi è il pesce, in particolare quello azzurro, salmone e aringhe. Utili, nel dare apporto di questi nutrienti, sono anche gli olii di pesce, come quello di fegato di merluzzo. Vegetariani e vegani, comunque, possono contare su fonti alternative di acidi grassi essenziali. Essi si trovano, infatti, in diversi tipi di frutta secca, come le noci, i pinoli, le noci di pecan e le mandorle e negli oli e grassi da essi derivati. I semi di lino sono una fonte impareggiabile di acidi grassi, sempre che vengano consumati tritati al momento e accompagnati, ad esempio, con uno yogurt.
Gli acidi grassi sono molto delicati e decadono in fretta in caso di cottura. Semi di lino e frutta secca possono essere usati in preparazioni da forno, purché la temperatura non superi i 150 gradi, per preservarne le qualità.
unnamed (8)Oli vegetali, come quello d’oliva o quello di colza, sono ottime fonti di grassi buoni, assieme ad alcuni tipi di frutta, come l’avocado. Queste tipologie di grassi andrebbero sempre favorite rispetto, ad esempio, a quelli animali, come lardo e burro. Questi ultimi, infatti sono fonti di grassi cattivi, che possono portare a problemi di salute in caso di eccessivo consumo nel lungo periodo.
Secondo le ricerche che, soprattutto negli ultimi anni, hanno evidenziato gli aspetti positivi dei grassi buoni, questi sono più efficaci nell’ambito di una dieta equilibrata. Infatti, il consumo di frutta e verdura e la limitazione di carni, grassi animali e alcool, permettono un migliore assorbimento dei grassi buoni e una migliore esposizione ai loro effetti benefici.
Una dieta equilibrata, quindi, dovrebbe tenere conto delle proprietà dei grassi buoni e delle loro fonti, integrandoli nelle proprie abitudini alimentari quotidiane. Nel lungo periodo, una dieta ben calibrata con le giuste dosi di grassi benefici può portare a un miglioramento generale delle condizioni fisiche, a un metabolismo più regolare e prevenire efficacemente alcune patologie a carico del cuore e della circolazione.

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