Drunkoressia, digiunare per ubriacarsi: la nuova e pericolosa moda tra gli adolescenti

Scheletriche e ubriache. È l’identikit di oltre 300 mila adolescenti italiane affette da un nuovo e devastante disturbo dell’alimentazione: la drunkoressia. Con questo termine, frutto dell’unione di due parole “drunk” che in inglese significa ubriaco e “anoressia”, si indica un nuovo tipo di disturbo dell’alimentazione che colpisce soprattutto le ragazzine tra gli 11 e i 24 anni e che consiste nel digiunare tutto il giorno per poi potersi ubriacare la sera.

drunkoressia

Il digiuno è necessario per non ingrassare con le calorie assunte con gli alcolici. Un micidiale mix di alcool e digiuno che si calcola coinvolga in Italia circa 300 mila adolescenti, ovvero, il 10% del totale della popolazione giovanile italiana. La drunkoressia è strettamente connessa con l’anoressia con la quale presenta molte similitudini e che nella maggior parte dei casi ne rappresenta la naturale evoluzione.

La drunkoressia, come la maggior parte dei disturbi dell’alimentazione, non è immediatamente riconoscibile e spesso noi genitori ce ne rendiamo conto solo quando ormai la malattia è già in fase avanzata. Esistono però alcuni campanelli d’allarme, alcuni segnali che possono aiutarci a comprendere il disagio delle nostre ragazze prima che diventi troppo tardi.

Ecco alcuni consigli:

–          non sottovalutare mai il rifiuto del cibo da parte di vostro figlio/a perché spesso è il primo segnale di un disagio interiore;

–          se notate un cambiamento nei vostri figli, che diventano improvvisamente silenziosi e irritabili, non reagite con indifferenza o peggio ancora con ostilità. Parlate con loro, aiutateli ad aprirsi perché la drunkoressia è sempre il sintomo di un disagio più profondo;

–          non incoraggiate le vostre figlie nel perseguire lo stereotipo della magrezza a tutti i costi;

–          non lasciate i vostri figli soli e con la rete e internet come unico mezzo di confronto con gli altri.

La drunkoressia è un disturbo subdolo e silenzioso e deve essere trattato da professionisti esperti. Perciò se sospettate che vostra figlia possa esserne affetta, non esitate a contattare subito un medico.

Articolo scritto dallo staff di Mamme.it

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