Cose che ti faranno girare le palle: le creepers di Rihanna

creepers

Non si tratta di essere puristi ma quando il mondo dello showbiz prende qualche dettaglio dal panorama delle subculture e lo dà in pasto alla cultura di massa, a me non possono che girare le palle.

Ma veniamo per ordine. Circa tre anni fa notai delle scarpe creepers in un negozio di Udine (la mia città), un negozio da sempre specializzato in calzature di tendenza. Le comprai senza pensarci due volte: era molti anni che stavo meditando se comprarle o meno, considerando che non sono proprio alta (e le creepers non slanciano anzi) e considerando che avrei dovuto necessariamente rivolgermi a qualche negozio online. Le comprai insomma, non senza stupirmi del perchè fossero in vendita presso un negozio come quello. Un’amica mi disse allora, che erano diventate di dominio pubblico perchè le aveva sfoggiate Rihanna, un personaggio che, insomma, ci ha abituato a look che non passano inosservati prendendo a prestito elementi stilistici qua e la un po’ da varie culture e mode.

Le creepers indossate da Rihanna
Le creepers indossate da Rihanna

Insomma da allora sono passati tre anni e Rihanna ha lanciato le sue Suede Creeper, un orribile incrocio tra le creepers ed delle sneakers in tessuto.

Le creepers di Rihanna sono state realizzazione in collaborazione con l’azienda Puma e potete acquistare online per modiche 120 euro.

Le suede creepers - Collaborazione tra Rihanna e Puma
Le suede creepers – Collaborazione tra Rihanna e Puma

Ma insomma qual è il motivo di tanto sdegno? Perchè mi girano le palle?

Perchè oltre al fatto che questo incrocio “contro natura” è brutto da vedere, le creepers sono da sempre il simbolo di certe contro colture e venderle date in pasto a fashion victim anni 201* che le posteranno su Instagram ringraziando Rihanna, mi fa salire il senso di omicidio.

E qui viene la piccola lezione di storia, ovvero la storia delle creepers.

La tipica suola delle creepers si vide per la prima volta sugli stivali da deserto del esercito inglese di istanza in Nord Africa durante la Seconda Guerra Mondiale. Quella particolare suola era perfetta per resistere al caldo ed al terreno sabbioso del deserto. Quando le truppe ritornarono a casa portarono con se quei particolari stivali che di li a poco si sarebbero fatti notare nel mondo della moda per quanto riguardano le calzature.

Fu così che i produttori di scarpe come Denson o Ladd’s notarono quelle suole ai piedi gli ex soldati e le inclusero nelle loro calzature da uomo. Un ottimo contributo fu dato alla causa nel 1949 da George Hamilton Cox che unitosi al padre nella sua fabbrica di scarpe fu il vero pioniere per quanto riguarda l’avvento di queste nuove scarpe che inizialmente presero il nome Hamilton.

Intorno ai primi anni ’50 la nuova scena giovanile inglese denominata Edwardians ma meglio conosciuta come teddyboys fece sue le creepers rendendole le calzature simbolo della loro tenuta di ordinanza.

Gli anni ’50 e ’60 furono gli anni delle creepers legate alla cultura dei Teddyboys, poi nella seconda metà degli anni ’70 quelle scarpe divennero anche appannaggio della nascente cultura punk. Nella foto qui sotto le vediamo ai piedi di Jonny Rotten dei Sex Pistols, Malcom McLaren produttore dei Sex Pistols e Joe Strummer compianto frontman dei Clash.

Icone del punk che indossano le creepers
Icone del punk che indossano le creepers

All’epoca (dal 1971 al 1975) le creepers si potevano trovare nell’iconico negozio Let it rock (poi rinominato Sex) di Londra gestito dalla stilista Vivienne Westwood, moglie del sopracitato Malcom McLaren.

Malcom McLaren e Vivienne Westwood davanti al SEX
Malcom McLaren e Vivienne Westwood davanti al SEX

Insomma 60 anni di storia tra le subculture teddyboy, punk e post punk, rockabilly e rock.

E con una storia così era davvero necessario, cara Rihanna farle diventare un paio di scarpe da ginnastica? Poi tra le altre cose, serve spendere 120 euro quando normalmente le creepers si acquistano per 40?

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