Concentration music for bloggin e focus routine.

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Oggi ritorna un articolo dell’ex rubrica Freelance in gonnella, oggi diventata “Vita da Blogger”. Oggi un articolo in stile “risorse” che spero vi aiutino a cominciare bene la vostra giornata lavorativa.

Quando lavoro faccio fondamentalmente due tipi di attività: quelle che richiedono molta attenzione e quelle invece più easy. Quando lavoro all’80% dei casi ho della musica in sottofondo. Ma se mentre quando svolgo le attività easy posso permettermi di tenere in sottofondo musica che ti farebbe twerkare in stile Rihanna, quando invece svolgo le attività che richiedono attenzione, come scrivere articoli per i miei blog,  l’accompagnamento musicale deve essere calibrato su questo obiettivo.

Per cominciare quindi la giornata all’insegna della massima attenzione, inizio sgombrando la scrivania da ogni forma di disordine: bicchieri, foglietti di appunti, cose abbandonate li la sera prima. In secondo luogo con questa estensione di Chrome mi blocco alcuni siti “time waster” ovvero Facebook, Pinterest e Youtube. Ed infine passo alla scelta su Spotify di qualche playlist capace di mantenere i miei livelli di attenzione al massimo. Ovviamente sapere quello che dovete cercare su Spotify vi fa risparmiare minuti preziosi!

Ecco qui i mie consigli di per la vostra “musica da concentrazione”.

  1. Di solito cercare “Concentration Music” è già un ottimo punto di partenza. Esistono decine di playlist composte con questo scopo, e voi potete seguire la massa salvandovi una delle raccolte più popolari. Di solito queste playlist hanno decine e decine di canzoni che vi basteranno anche per l’intera giornata. All’interno di questo genere di playlist potete trovare anche musica per lo yoga o suoni della natura, che secondo me vanno ugualmente bene.
  2. Le colonne sonore prettamente strumentali vanno benissimo. Vi permettono di concentrarvi ed allo stesso momento vi fanno ricordare un film che probabilmente vi è piaciuto. A questo proposito consiglio The Piano di Micheal Nyman, ovviamente colonna sonora di “Lezioni di piano.
  3. Sempre per gli amanti del piano forte, se proprio non volete accontentarvi della musica classica “tradizionale”, a me personalmente piacciono molto le raccolte di pezzi in stile “Contemporary Piano” dove potete trovare cose che spaziano da Ludovico Einaudi a Giovanni Allevi… eh purtroppo si.
  4. Infine la quarta soluzione è conoscere grazie ai consigli di qualche amico, qualche buon disco di musica ambient. Io negli ultimi periodi ho ascoltato molto “Music for Airports” di Brian Eno. Niente male davvero, dategli una chance!

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