Colonne sonore: le mie preferite.

colonne-sonore

Ne avevamo già parlato: avviare in sottofondo una colonna sonora mentre lavorate è un ottimo modo per rimanere concentrati ed evitare di “cazzeggiare” su Spotify mentre decidete cosa ascoltare. In questo articolo ho voluto parlare delle mie tre colonne sonore preferite.

Della prima colonna sonora ho già parlato in questo articolo sulla concentrazione.

E’ la colonna sonora di Lezioni di Piano (The Piano in lingua originale). Adoro il pianoforte, soprattutto quello “non classico” e quindi questa OST (Official Sound Track) è perfetta. Avviate questo splendido lavoro di Michael Nyman e vi rilassate… o vi concentrate!

La seconda colonna sonora la definirei “tra groove e malessere”, ovvero l’Ost di Requiem for a Dream. Quando vidi il film, oltre a perdere l’immagine “angelicata” di Jennyfer Connelly che resisteva dal film Labyrinth, stetti male per due giorni di seguito. Per questa ragione ho sentito decine di volte questa colonna sonora e visto solo un paio di volte il film. Questa colonna sonora alterna momenti molto “urban” ad intensi pezzi con archi, realizzati dal Kronos Quartet. Assolutamente da sentire, con o senza film.

La terza colonna sonora è secondo me quella più “eccentrica”. Per un film ambientato nel 1700 come Marie Antoinette vi aspettereste quartetti d’archi ed invece la colonna sonora di questo film di Sofia Coppola spazia dalla musica classica, al pop anni ’80 passando per certe hit indie rock dei primi anni 2000. Marie Antoinette è solo una delle numerose prove della cultura e del gusto musicale della Coppola.

La quarta opzione che definirei “mi piacciono tante cose” è rappresentata dalle colonne sonore di Teho Teardo per molti film italiani. Non sarebbe corretto dire che queste colonne sonore mi piacciono tutte dall’inizio alla fine, ma ci sono delle tracks che meritano di essere segnalate.

  • Quiet Life con Blixa Bargeld da Una vita Tranquilla
  • Fissa lo sguardo da Il Divo
  • Miss Agropontino da L’amico di famiglia

Ti potrebbe anche interessare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *