Bloody beauty da Erzsébet Báthory a Kim Kardashian.

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Chi ha familiarità con gli INCI e la composizione dei cosmetici, non si commuove di certo nel vedere scritto tra gli ingredienti Urea o bava di lumaca e soprattutto non si fa prendere da disgusto poiché sa che queste sostanze sono microfiltrate e rese adeguate alla cura della pelle. Ma c’è una sostanza che già dall’antichità viene utilizza nell’ambito della bellezza non senza “qualche perplessità”. Sto parlando del sangue.

Quando si parla di sangue non si può non parlare di salassi. I salassi sono stati usati nell’ambito delle bellezza dall’antichità fino al 1800. Questo perchè in quei secoli si pensava che “il male” stesse nel sangue e così pure le impurità. In altre parole il salasso può essere considerato una pratica detox ante literam. Come dire se ti purifichi sarai necessariamente più bella, fa niente se ti incidiamo un vaso sanguigno o ti attacchiamo alcune sanguisughe al braccio.

A questo punto le amanti della cultura gothic sono state “triggerate” e stanno già pensando a lei: Erzsébet Báthory. La contessa sanguinaria o contessa Vampiro, ungherese di origine, ma allevata in Transilvania (guarda caso). Con Erzsébet Báthory la leggenda si fonde con la realtà, i numeri non tornano ma la crudeltà di questa donna ne fa la serial killer più prolifica della storia. Essa insieme a 4 suoi domestici fu accusata di aver torturato ed ucciso tra le 100 e le 300 fanciulle. Il motivo? Il sadismo sicuramente, non a caso laBáthory aveva cominciato a dare segni di squilibrio mentale già a partire dall’infanzia, ma anche a causa dei trattamenti “anti age” un po’ particolari della contessa. Essa infatti riteneva che per rimanere bella e giovane dovesse fare delle abluzioni (dei bagni) nel sangue di giovani vergini e da qui la necessità di procurarsi di continuo “carne fresca”. Nella storia di Erzsébet Báthory insomma si fondono sadismo, paura di invecchiare ed anche magia nera.

Ma nel 2017 come siamo messi quanto a sangue? Dimenticata Erzsébet Báthory ed abbandonati i salassi (a parte per la salute del sistema circolatorio) ci pensa la chiaccheratissima Kim Kardashian a farci tornare indietro di qualche secolo con il suo Vampire Facelift ed ovviamente come tutti i trattamenti provati dalla Kardashian è già diventato di tendenza. In cosa consiste? Il nome corretto è terapia PRP (Plasma Ricco di Piastrine) dura 45 minuti e viene eseguito con il sangue della paziente. Vi viene prelevato un certo quantitativo di sangue (20-80ml), con un’apposita siringa non con le sanguisughe :P, che poi viene iniettato nella parte del viso da trattare.

In questo trattamento vengono isolate le piastrine in modo da ottenere un plasma ad alta densità di componenti ematici contenti fattori di crescita (growth factors) che intervengono nel processo di guarigione delle ferite e nella rigenerazione dei tessuti rovinati, insomma un trattamento di rinnovamento cutaneo in piena regola. Voi lo provereste?

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