4 motivi per cui non sono pentita degli anni ’90

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Negli ultimi mesi sto notando sui principali beauty blog e portali femminili in italiani, una continua demonizzazione della moda anni ’90. Sarà perchè si copiano vicendevolmente gli articoli (NDR)? Ogni decade ha avuto i suoi dettagli “infelici”, un po’ come il Mullet o la permanente negli anni ’80. In questo post voglio andare controcorrente e voglio raccontarvi quei particolari nella moda e nel make up degli anni ’90, che non mi sento e non voglio abbandonare!

Le zeppe delle Fornarina. Anzi per essere precisi, le sneakers con zeppa della Fornarina. Negli anni delle zeppe della Buffalo (considerate indecenti dalla mia cattolicissima famiglia), a suon di paghette dei nonni riuscivo a comprarmi in autonomia questo tipo di zeppe. La prima volta che le comprai era giugno del ’98, poi un malvagio commerciante di Udine mi fece credere che non le facevano più… poi eccole riapparire su Zalando… e niente le ho ricomprate a novembre! Perchè mi piacciono? La zeppa non si nota, quindi puoi ingannare di almeno 5 cm senza che si noti, fanno il piedino piccolo e puoi camminarci per kilometri senza male ai piedi o alla schiena. Meglio di così!

I pantaloni a zampa di elefante. Nell’epoca della caviglia scoperta, dei jeans skinny e dei jeans a brandelli io ricerco ancora i pantaloni a zampa di elefante, anche se adesso si chiamano “Flare” o “Svasati”. E sapete qual è la buona notizia? Che esattamente come negli anni ’90 erano ritornati di moda dopo 20 anni, negli anni 201* sono tornati di moda… esattamente dopo 20 anni. Non ci credete? Date un’occhiata su Asos! Il vantaggio dei pantaloni a zampa? Sono uno dei metodi migliori per sembrare più alta e se avete i fianchi un po’ larghi spostano l’attenzione dai fianchi ai pedi.

Le sopracciglia sottili. Scusate non ce la faccio proprio. Sebbene io ci provi e negli ultimi anni abbia cominciato ad usare prodotti per le sopracciglia per renderle più evidenti, come matite e mascara colorati, appena le sopracciglia superano i due millimetri di spessore, mi pare di essere un licantropo. La buona notizia è che se volessi potrei averle spesse (perchè il lavoro di pinzetta di 20 anni non è stato così hard core) ma non ce la faccio proprio!

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Sopracciglia da licantropo

Il piercing alle unghie. Non lo faccio più da anni sia chiaro, almeno da quando vivo da sola e devo avere una certa produttività davanti alla tastiera. Tuttavia lo ricordo sempre con piacere. Ricordo la prima volta che lo feci. Avevo 13 anni, me lo fece la sorella diciottenne di una mia compagna di classe con un ago arroventato. Visto la facilità della procedura continuai a farlo da sola almeno fino ai 19 anni.

Ma dovrà pur esserci qualcosa di cui sono pentita, no? Si… il rossetto rosso mattone. Il rossetto rosso mattone è incommentabile, almeno su di me!

Allego documentazione fotografica d’annata!

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Nella foto a sinistra sopracciglia sottilissime, nella foto a destra sopracciglia orizzontali e rossetto mattone.
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