15 Fatti curiosi ed interessanti sui piercing

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Tanti, pochi, vistosi o discreti. Per sempre o per un periodo. Con un significato oppure puramente estetici. Sto parlando dei piercing. Pensare che negli 70-80 in Italia erano illegali e farsene uno rappresentava un vero e proprio segno di ribellione. Ora tantissime persone ne hanno anche solo uno, anche solo ad una narice. In questo articolo ho raccolto i fatti curiosi ed interessanti sui piercing.

  1. La forma di piercing più comune è quella ai lobi. Le prime testimonianze risalgono al 2500 a.C
  2. Anche se i piercing alle orecchie sono sempre stati prerogativa delle donne, nella storia svariati celebri VIP maschi sfoggiavano piercing alle orecchie, tra loro Giulio Cesare, William Shakespeare e Francis Drake
  3. Secondo uno studio condotto in Inghilterra, il 10% delle persone sopra i 16 anni ha un body piercing ovvero un piercing fatto in una zona del corpo che non è il lobo. Tra questi body piercing in prima posizione il piercing all’ombelico, seguito da quello al naso ed infine in terza posizione altre zone dell’orecchio che non siano il lobo.
  4. Il record mondiale per numero di piercing va ad una donna scozzese che detiene 4225 piercing certificati.
  5. Nel libro Kama Sutra ci sono vari riferimenti ai piercing genitali sia femminili che maschili. Indicati come mezzo per raggiungere un miglioramento sessuale.
  6. In alcune religione dei sud dell’Oriente vengono praticati piercing per così dire estremi, come forma di auto mortificazione.
  7. A causa delle potenziali infezioni che possono verificarsi, 1% di chi fa un piercing richiede cure ospedaliere.
  8. E’ stato dimostrato che un’alta percentuale di chi ha il piercing alla lingua comincia a soffrire di diastema (fessura tra gli incisivi) conseguente alla continua pressione del gioiellino contro i denti.
  9. Nello stato del Massachusetts i piercing sono stati illegali fino al 2000.
  10. Tra i piercing più dolorosi lingua, sopracciglio, cartilagine dell’orecchio, setto e capezzoli.
  11. Il piercing all’ombelico divenne estremamente di tendenza dopo che nel 1993 l’attrice Alicia Silverstone mostrò il suo nel video Crying degli Aerosmith.
  12. I piercing ai capezzoli erano comuni già nell‘impero romano. Erano peculiarità degli ufficiali che li utilizzavano per allacciare i loro mantelli.
  13. Piercing e tatuaggi erano diffusi anche nell’antico Egitto. Se i tatuaggi erano abbastanza diffusi in tutta la popolazione, alcuni tipi di piercing erano appannaggio della famiglia reale. Solo il faraone per esempio poteva avere il piercing all’ombelico.
  14. Hollywood ci ha abituato all’immagine dei pirati con grandi cerchi d’oro alle orecchie… ed al pappagallo sulla spalla. I pirati li avevano davvero ed i motivi di questi accessori sono molteplici. Motivo 1: supposti poteri curativi. Pensavano che l’oro come metallo avesse il potere di curare il mal di mare ed i problemi della vista. Motivo 2: spesso i pirati morivano in terra straniera e l’oro dei loro orecchini sarebbe stato l’unico oggetto di valore in grado di coprire i costi del funerale. Motivo 3: dagli orecchini dei pirati spesso pendevano dei tappi di cera, che essi stessi utilizzavano per proteggere le orecchie durante i combattimenti a suon di cannoni.
  15. La voce finale in questa lista riguarda l’infibulazione, un argomento che non è per i deboli di cuore. È il processo di perforare il prepuzio con una fibbia, un anello o una spilla da balia in metallo per mantenere la pelle ben chiusa sul glande. Il primo rapporto scritto su questo metodo fu fornito dallo scrittore romano Aulo Cornelio Celso che visse dal 25 a.C. a 50 d.C. Quello che ora sarebbe considerato un atto insensato e nauseante di mutilazione corporea una volta era eseguita come mezzo per preservare la voce di giovani cantanti nell’antica Roma. In molti casi, un ornamento genitale dal gusto “accattivante” era come parte del costume standard per i ragazzi del coro.

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